Lo studente di 17 anni che ha smascherato Apple (e ha obbligato l’azienda a scusarsi)

Lo studente di 17 anni che ha smascherato Apple (e ha obbligato l’azienda a scusarsi)

Autore: Enrico Galletti
Ha 17 anni e vive nel Tennessee. In queste ore è passato agli onori della cronaca per aver scoperto cosa si nasconde dietro il rallentamento degli iPhone e come la batteria sia coinvolta in questo ambiguo processo. Tyler Barney, studente di una scuola superiore, ha detto di aver scoperto che la riduzione delle prestazioni dell’iPhone, che con il tempo si rallentano sempre di più, ha a che fare con le batterie agli ioni di litio installate all’interno dei telefoni. Lui, in tasca, aveva un iPhone 6S. E nel normale utilizzo di tutti i giorni si era accorto che, scrivendo, passavano diversi secondi tra le sequenze di tasti.

Il suo iPhone, nonostante non avesse più di due anni, era diventato già incredibilmente lento. Quasi inutilizzabile. A differenza dello smartphone di suo fratello, un iPhone 6, quindi un modello più vecchio (ma comprato un anno dopo), che era di gran lunga più veloce del suo. A quel punto, Tyler, ha voluto capirne di più. E ha fatto un tentativo. Ha sostituito la batteria dell’iPhone. Il suo cellulare, a quel punto, si è velocizzato all’istante. La conseguenza, a quel punto, pareva ovvia: “Apple rallenta intenzionalmente gli iPhone per prolungare la loro vita e impedire loro di spegnersi quando le batterie invecchiano e diventano meno efficaci”. E la scoperta del diciassettenne non è passata inosservata, ma ha dato il via a una serie di azioni legali da parte di clienti da tutto il mondo che riscontravano, con i loro melafonini, gli stessi rallentamenti rilevati dal giovane …
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