Facebook: social dannosi? No, se li usate meglio

Facebook: social dannosi? No, se li usate meglio
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Autore: Manolo De Agostini

In un lungo post sul proprio blog Facebook difende sé stessa dalle recenti accuse dei suoi ex dirigenti – Sean Parker prima, Chamath Palihapitiya dopo – di essere uno strumento dannoso per la società, pericoloso in particolare per i bambini.

Secondo Facebook il punto è come si usa la tecnologia. La tesi del social (figlia di ricerche da parte di diversi studiosi) creato da Mark Zuckerberg è che chi usa i social in modo passivo – scorre i post senza interagire, un po’ come guardare la TV – alla fine si sentirà peggio.

Mark Zuckerberg

“Anche se le cause non sono chiare, i ricercatori ipotizzano che leggere degli altri online potrebbe portare a un confronto sociale negativo”, spiega Facebook. “Un’altra teoria è che Internet allontana le persone dall’impegno sociale in prima persona”.

“D’altra parte, l’interazione attiva con le persone, in particolare la condivisione di messaggi, post e commenti con amici intimi e la reminiscenza delle interazioni passate, porta a miglioramenti del benessere. […] Uno studio condotto con Robert Kraut alla Carnegie Mellon University ha illustrato come le persone che hanno inviato o ricevuto più messaggi, commenti e post abbiano riportato progressi del supporto sociale, della depressione e della solitudine”.

Per questo Facebook dice di essere al lavoro per far sì che vi sia più interazione e meno tempo speso passivamente. “Dai primi giorni in cui abbiamo iniziato a ricordare alla gente i compleanni dei loro amici, fino a mostrare i ricordi tramite la funzione Accadde oggi. […] Lavoriamo sempre per espandere queste …
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